Invito a una mezza/giornata di studio che prepara (o anche no) a due piccoli “happening” intorno al solstizio d’inverno 2020.

Tutto ONLINE attraverso piattaforma Zoom: a chi si iscrive verranno inviati i link per partecipare.
Per collegarsi serve un computer (meglio), uno smartphone o simili. E’ necessario avere o scaricare l’app gratuita di Zoom e prepararsi uno spazio tranquillo dove stare indisturbati per il tempo degli incontri.

Il programma in sintesi e la possibilità di iscriversi

Domenica 20 dicembre: 14.00 – 18.30 workshop (preparatorio).

Studiamo nel dettaglio “il fiore che respira”, un qigong che mima la vita e la morte di un fiore, dal suo mettere radici al suo ritorno alla terra dopo la fioritura; ci mettiamo in sintonia con il ritmo ciclico, con particolare attenzione ai momenti di passaggio, gli spazi di mezzo. Con ampia introduzione e preparazione.
Attenzione: questo non è un seminario di massa è un seminario di gruppo, con massimo dieci partecipanti; si lavora insieme, si lavora in dettaglio, non solo in lezione frontale. Affrettati perciò a prenotare il tuo posto. Ma se no non ti preoccupare, lo rifaremo:-).

Il costo dell’iscrizione è di € 35 e comprende anche l’accesso al lunedì e martedì.

lunedì 21 dicembre: 18.30 – 19.30 circa.

Pratichiamo insieme il fiore per salutare la notte più lunga! Preceduto da altri semplici qigong preparatori. Aperto a tutti.
Costo simbolico di iscrizione: € 1.

martedì 22 dicembre , 7.30-8.30 circa. 

Ripetiamo la pratica all’alba per salutare la luce che ritorna: cominciamo nella penombra e lasciamo che la luce si diffonda a poco a poco.
Se il tempo lo permetterà, quest’ultimo incontro sarà in diretta zoom dalla Punta della Dogana a Venezia! Chi è a Venezia può essere presente dal vivo (massimo 6 persone per via del covid); gli altri li terremo nel cuore. Non è una promessa, ma ci vogliamo seriamente provare :-).
Costo simbolico di iscrizione: € 1,

Il programma più nel dettaglio

domenica 20 dicembre, quattro ore e mezza (con piccole pause).

Vi insegno il fiore che respira prendendola un po’ alla larga: partiamo con il massaggio dei meridiani e l’apertura dei cancelli (della schiena), passiamo per la percezione del qi tra le mani e il respiro con tutto il corpo. Tutti elementi che ci servono per dare sostanza alla forma del fiore e che introducono alla pratica del qigong. Per chi non ha mai praticato è una opportunità per incominciare, chi ne ha già fatto esperienza potrà notare cosa è cambiato e dove si trova ora – mentre condivide con gli altri questo momento di apprendimento.

Il fiore che respira: che cos’è?

Il fiore è un qigong facile da imparare e da fare. Le immagini che lo accompagnano ci sono familiari e sono semplici da ricordare. I suoi effetti benefici si mostrano presto: il corpo si scioglie gradualmente, il respiro allungandosi diventa più profondo, la mente si placa e l’attenzione si amplia. Ma è anche un qigong molto profondo, che racchiude in sè – come ogni forma veramente valida! – un’ampia varietà di significati ed è capace di risuonare lontano.
Racconta della nascita e la morte di un fiore e della sua rigenerazione nel buio della terra: è lì che si nutrono le sue radici, che lo riporteranno alla luce nella nuova stagione. E’ per questo che è un qigong perfetto per essere praticato nella notte più lunga, che precede e racchiude in sè il ritorno della luce.

Mentre ci immergiamo nel gesto corporeo e mimiamo col ritmo del respiro il suo ciclico divenire, noi piano piano “diventiamo fiore”; mentre percorriamo respirando le sue fasi di crescita e sviluppo, decrescita e rigenerazione, percepiamo il movimento di espansione e contrazione che è proprio di tutto ciò che è vivo: dalla pulsazione cardiaca al ritmo delle maree all’alternanza delle stagioni – nella natura come nell’uomo.

E’ proprio in questo movimento fondamentale che i taoisti delle origini – ricercatori, alchimisti, filosofi e poeti – avevano individuato il modello primario di movimento nella natura fenomenica di tutte le cose; avevano chiamato i due poli del movimento yin e yang e il loro rapporto di reciproca generazione e integrazione il Taiji o il Tao, la via che tutto comprende senza nulla escludere: il buio come la luce, il femminile come il maschile, il riso come il pianto, il dolore l‘allegria la nascita la morte e via dicendo. 

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Secondo il modello dello yin e yang, il 21 dicembre noi ci troveremo qui (vedi il disegno)

Il mio motto per questa occasione è

Teniamoci ben saldi a quel che si muove
e facciamolo insieme!

PS: Come avrai notato, ancora non c’è il famoso pulsante. Ups, la tecnica ritarda :-).
Per iscriverti prendi contatto e ti spiegheremo come fare!